Forfora

Forfora
Foto: Suriya Yapin/Shutterstock
Le verità che devi conoscere
 
La forfora è probabilmente uno dei problemi più comuni che ci troviamo ad affrontare quando si parla di capelli e cuoio capelluto. Si manifesta fastidiosamente con prurito e quelle tipiche squamette bianche che, purtroppo, finiscono sempre per notarsi sui vestiti scuri, mettendoci in imbarazzo.
 
Molte persone, però, pensano che tutto ciò che vedono sia forfora, quando in realtà spesso si tratta semplicemente di pelle secca del cuoio capelluto. La forfora vera e propria è certamente comune, ma ha un aspetto molto specifico: una volta che impari a riconoscerla, capirai subito la differenza.
 
Come identificare la forfora
 
A differenza delle scagliette tipiche del cuoio capelluto secco, che solitamente sono piccole e polverose, le squame della forfora sono più grandi e risultano quasi untuose al tatto, perché sono ricoperte di sebo. Inoltre, la forfora si accompagna quasi sempre a prurito intenso, arrossamento e infiammazione generale della zona.
 
È molto importante prestare attenzione a questi segnali di irritazione. Grattarsi eccessivamente le aree interessate, infatti, può causare piccole lesioni, piaghe trasudanti e la formazione di croste durante la fase di guarigione.
 
Spesso la forfora viene confusa con la desquamazione e il prurito tipici di altre irritazioni cutanee, come ad esempio la psoriasi. È bene ricordare che, sebbene condividano alcuni sintomi, le cause scatenanti sono profondamente diverse.
 
Quali sono le cause?
 
Le cause esatte della forfora sono ancora oggetto di un ampio dibattito all'interno della comunità scientifica. Recentemente, la forfora è stata riclassificata come una forma di dermatite seborroica. In passato, si riteneva che fosse provocata esclusivamente da una proliferazione eccessiva di un lievito naturalmente presente sul nostro cuoio capelluto, noto come Malassezia.
 
A seconda delle diverse opinioni mediche, la forfora può essere scatenata da una varietà di fattori e condizioni che, combinati tra loro, finiscono per esacerbare la gravità del problema.
 
Petine con forfora
Foto: Patanasak/Getty Images/Canva
Come trattare la forfora
 
Fortunatamente, la forfora può essere tenuta sotto controllo gestendo i sintomi con costanza, così da tornare a vivere la tua quotidianità senza troppi fastidi. Ecco alcune semplici linee guida da seguire:
 
• Usa uno shampoo specifico: Utilizza uno shampoo antiforfora quotidianamente finché non noti che i sintomi iniziano ad attenuarsi. Successivamente, puoi usarlo con meno frequenza, regolandoti secondo le tue necessità per mantenere la situazione sotto controllo. Di solito, una volta che il problema è gestito, è sufficiente utilizzare lo shampoo specifico una o due volte a settimana.
 
• Mantieni i capelli puliti e asciutti: Cerca di mantenere il cuoio capelluto il più pulito e asciutto possibile. Evita che il sudore e gli oli in eccesso si accumulino, poiché possono diventare veri e propri fattori scatenanti di irritazione. Soprattutto nei mesi estivi, prendi l'abitudine di fare una doccia subito dopo l'esercizio fisico o dopo qualsiasi sforzo che ti faccia sudare, così da mantenere la cute fresca e pulita.
 
• Resisti alla tentazione di grattarti: Per quanto possa sembrare difficile, evita assolutamente di grattare le zone interessate. Esistono diversi farmaci da banco molto efficaci che possono aiutarti a tenere sotto controllo il prurito cutaneo e gestire il fastidio legato alla forfora. Tieni sempre a mente che il rischio di ferire il cuoio capelluto e causare infezioni è concreto, quindi vale davvero la pena esercitare il massimo autocontrollo possibile.
 
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Vedi anche: Problemi dello Scalpo